I carri armati  radiocomandati 
Ferdinand Pershing

 

Cari Aeromodellisti,

conosco Enzo Surace da parecchi anni ma solo casualmente abbiamo scoperto una passione comune
coltivata all’insaputa di uno dell’altro : il modellismo.

Molto tempo fa avevo cominciato ad interessarmene iniziando a costruire un piccolo e semplice 
veliero statico anche se il mio interesse era istintivamente rivolto ai modelli con cui si può “giocare”. 
Per vari motivi non ho continuato a coltivare il modellismo sino a quando  circa un anno fa' sono
stato risucchiato dal “vortice della passione”. Tutta colpa di un carro armato 1/16 che sparava
palline di plastica.

Gli rc-tank rappresentano una nicchia del modellismo, almeno dalle nostre parti; anche Enzo ha
rilevato come si possa vedere qualcosa solo nelle fiere in terra teutonica. A questo punto mi ha
proposto di scrivere queste righe per far conoscere un po’ di più questo strano genere di 
modellismo (e di modellisti).

Le passioni spesso nascono per reconditi motivi: per me tutto
parte  forse da un piccolo trattore  a pile con i cingoli di plastica che mi avevano regalato da ragazzino: mi affascinava la sua capacità di inerpicarsi per tratti scoscesi; l’inconveniente era doverlo far partire, girare e fermare“a mano” e, tant’è, credo sia  quello il “difetto” che ha fatto virare il mio gene  modellistico verso
 questo tipo di mezzi.

Dalle nostre parti la scala più in uso è la 1/16 ; in Germania e Gran Bretagna sono diffusi anche i
modelli in scala 1/8 e 1/6 con qualche puntata in scale addirittura maggiori : credetemi, quei carri
sono una meraviglia!

Non voglio dilungarmi per non diventare noioso ed approfittare eccessivamente del vostro spazio; 
solo alcuni dettagli tecnici. Si tratta di modelli prevalentemente Tamiya, da assemblare; ci sono
poche parti in metallo mentre il resto è plastica, la trazione è elettrica (purtroppo, dato lo spazio
limitato, non è possibile utilizzare motori a scoppio). Vengono pilotati con una trasmittente a 4 
canali che consente la marcia (avanti-dietro, destra-sinistra), il brandeggio del cannone ed il 
movimento della torretta in senso orizzontale;
inoltre è possibile far “sparare” la mitragliatrice ed il cannone (con tanto di rinculo). La gestione
avviene tramite due unità elettroniche che riproducono i rumori  registrati da un carro vero del motore, del movimento di torretta e cannone, degli spari di mitragliatrice e cannone. E’ possibile anche ingaggiare battaglia con altri carri tramite il “battle system”: si tratta di un sistema, collegato alle due unità elettroniche, costituito da un led  che emette un raggio infrarosso (che “spara il colpo”) ed un ricevitore a forma di fungo, da inserire in una presa solitamente fissata dove c’è il portellone del comandante del 
carro, che riceve il “colpo”; ad ogni colpo ricevuto corrisponde una progressiva riduzione delle 
prestazioni del carro fino alla sua messa fuori combattimento
.

Completo questo inno al modellismo rc-tank con alcune immagini dei carri di amici
 perché sono veramente belli;
 il più brutto, invece, è quello
 che ho costruito io.

Se vi interessasse vedere qualcosa in più potrete visitare www.rctank.it  ; se potessi esservi utile in
qualche modo mi potrete contattare a p.patri1@tin.it  .

Vi ringrazio per l’ospitalità.

Arrivederci e … buon divertimento.

Pierluigi Patri